Hysteria, un film ricco di ‘vibrazioni’


di Manuela Raganati.

Hysteria è un film di Tanya Wexler, distribuito in Italia da BIM, che uscirà nelle sale venerdì 24 febbraio 2012. Il BHO…BLOG, ieri sera, ha partecipato all’ anteprima della pellicola e vi propone qui una piccola riflessione, che spero vi spinga ad andare a vedere questa commedia dal tipico humor inglese. Risate e spunti di riflessione sono assicurati!

VIBRAZIONI

Lunatiche, scontrose, volubili, irascibili, fragili e problematiche: noi donne siamo davvero un universo incomprensibile, ma straordinariamente ricco di emozioni e sfumature, che spesso gli uomini non hanno ben compreso e che sempre hanno mal interpretato. Di questo ne è testimone la Storia, che ci racconta di una lenta ma tenace affermazione dei diritti umani della donna.

Il film è ispirato a fatti realmente accaduti nell’Ottocento ed è questa, a mio parere, la caratteristica più comica di questa commedia di Tanya Wexler. La rappresentazione della condizione della donna ottocentesca è volutamente comicizzata per comunicare, anche ad un pubblico maschile, il fondamentale concetto che le nostre reazioni, a volte incontrollate, sono provocate da alcuni insopportabili comportamenti che contraddistinguono gli uomini.

Infatti, sia chiaro, Hysteria non è solo un film sulle donne per le donne, ma è anche un film sugli uomini, rivolto a uomini. Perché se le donne da sempre fossero state trattate e accettate in modo paritario, probabilmente si sarebbe diffusa, tra gli uomini, una cultura di rispetto reciproco.

Invece, le tante reazioni ‘isteriche’ che, ancora oggi ci criticano, sono i riflessi di una lunga storia di violenza e soprusi, che purtroppo non è mai finita!

TRAMA

Londra, 1880. Il brillante Dottor Mortimer Granville cerca lavoro, e si sa, quando si è disoccupati, ci si accontenta di tutto quel che si trova. E al nostro protagonista ne capita uno proprio originale.

Infatti, trova impiego, presso lo studio del Dottor Dalrymple, specializzato nella cura “manuale” dell’isteria femminile, una malattia mentale e fisica che disturba la vita di “metà delle donne” londinesi.

L’affascinante dottorino, interpretato da un convincente Hugh Dancy, così, farà carriera, alleviando i disturbi delle sue pazienti.

Durante questa sua esperienza molto impegnativa maturerà numerose riflessioni sulle donne, grazie anche alla conoscenza delle due figlie del Dottor Dalrymple, Emily e Charlotte, di opposto carattere e temperamento.

E insieme al suo spassoso compare, l’amico Lord Edmund St. John-Smythe, interpretato da uno spiritoso Rupert Everett, troverà la soluzione ‘tecnologica’ a tutti i mali, i suoi e quelli delle mogli di tutta Inghilterra, di tutto il mondo e di tutto il Novecento!